Assegno al Nucleo Familiare (ANF): guida pratica per capire chi ha diritto e quanto spetta
Guida completa agli Assegni al Nucleo Familiare: requisiti, importi, differenze con l'Assegno Unico e procedura di richiesta con il Patronato.
Cos'è l'ANF e a chi spetta ancora oggi
L'Assegno al Nucleo Familiare, detto ANF, è un sostegno economico mensile per i lavoratori dipendenti con familiari a carico. Nasce con la Legge n. 153/1988 e ancora oggi è attivo per alcune categorie specifiche.
Attenzione: dal 1° marzo 2022 l'ANF per i figli è stato sostituito dall'Assegno Unico Universale. Non sono la stessa cosa.
L'ANF rimane in vigore per i nuclei composti da coniuge, fratelli, sorelle, nipoti, e maggiorenni inabili. Se hai figli minorenni, la strada è un'altra.
Chi può chiederlo oggi? Lavoratori dipendenti del settore privato, pensionati da lavoro dipendente, e chi percepisce alcune prestazioni INPS come la Naspi. Dipende dal caso.
Chi entra nel nucleo familiare: le regole da conoscere
Non tutti i familiari contano ai fini ANF. Il nucleo include il coniuge non separato, i figli (in certi casi residui), fratelli, sorelle e nipoti minorenni, ma solo se orfani di entrambi i genitori e senza diritto alla pensione ai superstiti.
I familiari maggiorenni inabili entrano nel nucleo senza limiti di età, a condizione che l'inabilità sia assoluta e permanente e impedisca qualsiasi attività lavorativa. Non basta una riduzione della capacità.
Il reddito familiare si calcola sommando tutti i redditi del nucleo. Conta il reddito complessivo dell'anno precedente, non solo quello del lavoratore richiedente.
Regola pratica: almeno il 70% del reddito familiare deve provenire da lavoro dipendente o assimilato. Sotto questa soglia, l'ANF non spetta.
Importi 2025: quanto si prende davvero
Dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 sono in vigore nuove tabelle reddituali con importi aggiornati. Gli importi variano in base al numero di componenti il nucleo e alla fascia di reddito familiare annuo.
Per darti un esempio concreto: un nucleo composto solo da maggiorenni inabili con reddito fino a 29.956,77 euro annui riceve 107,94 euro mensili con 1 componente, 156,23 euro con 2 componenti, 204 euro con 3 componenti.
Gli importi scendono all'aumentare del reddito familiare. Ogni fascia di reddito corrisponde a un importo diverso. Non è complicato, ma serve la tabella giusta.
Le tabelle INPS distinguono diversi tipi di nucleo: nuclei con figli, nuclei senza figli, nuclei con inabili. Assicurati di usare quella corretta per la tua situazione.
Come fare domanda: la procedura passo per passo
La domanda ANF si presenta al datore di lavoro, non direttamente all'INPS. È il datore che eroga l'assegno in busta paga e poi lo recupera dai contributi dovuti all'INPS.
Serve il modello ANF/DIP (SR16), che trovi sul sito INPS o che puoi compilare con l'aiuto di un CAF. Insieme al modulo devi allegare la documentazione sul reddito familiare e, se necessario, le certificazioni di inabilità.
La domanda va rinnovata ogni anno, entro il 30 giugno, per il periodo luglio-giugno successivo. Se dimentichi, perdi i ratei precedenti. Non aspettare.
I pensionati fanno domanda direttamente all'INPS tramite il sito, il Contact Center o un patronato. Il percorso è diverso rispetto ai lavoratori attivi.
ANF e Assegno Unico: le differenze che devi sapere
Dal 1° marzo 2022 l'Assegno Unico Universale ha sostituito l'ANF per tutti i figli a carico, compresi quelli disabili senza limiti di età. Se hai figli, devi guardare all'Assegno Unico, non all'ANF.
L'Assegno Unico parte dal settimo mese di gravidanza e copre fino ai 21 anni del figlio, in certi casi. È gestito direttamente dall'INPS e viene pagato in modo autonomo, non in busta paga.
L'ANF resta invece attivo per i nuclei senza figli, con coniuge a carico o con inabili maggiorenni. Due strumenti diversi. Non si escludono a vicenda in certi nuclei misti.
Se sei un lavoratore dipendente con solo il coniuge a carico e reddito familiare sotto soglia, l'ANF è ancora uno strumento reale e vale la pena verificare se hai diritto. Un CAF può calcolare l'importo in pochi minuti.
Perché rivolgersi al Patronato
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Domande frequenti
Chi ha diritto all'Assegno al Nucleo Familiare (ANF) nel 2025?
Hanno diritto all'ANF i lavoratori dipendenti del settore privato, i pensionati da lavoro dipendente e chi percepisce prestazioni INPS come la Naspi, a condizione che il nucleo familiare abbia redditi sotto le soglie previste e che almeno il 70% del reddito provenga da lavoro dipendente.
Quanto si riceve di ANF con un nucleo di 2 componenti inabili nel 2025?
Per un nucleo composto solo da maggiorenni inabili con 2 componenti e reddito familiare annuo fino a 29.956,77 euro, l'importo mensile ANF è di 156,23 euro. Le tabelle aggiornate sono valide dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026.
L'ANF vale ancora per i figli a carico nel 2025?
No. Dal 1° marzo 2022 l'ANF per i figli a carico è stato sostituito dall'Assegno Unico Universale, istituito con la Legge Delega 46/2021. L'ANF rimane attivo solo per nuclei con coniuge, fratelli, sorelle, nipoti orfani o maggiorenni inabili.
Come si fa domanda per l'ANF: al datore di lavoro o all'INPS?
Il lavoratore dipendente presenta la domanda ANF al proprio datore di lavoro usando il modello ANF/DIP (SR16). È il datore a erogare l'assegno in busta paga. I pensionati invece fanno domanda direttamente all'INPS. La domanda va rinnovata ogni anno entro il 30 giugno.
Quali familiari rientrano nel nucleo familiare per il calcolo dell'ANF?
Nel nucleo ANF rientrano il coniuge non legalmente separato, fratelli, sorelle e nipoti minorenni orfani di entrambi i genitori senza diritto a pensione ai superstiti, e i maggiorenni con inabilità assoluta e permanente che impedisca qualsiasi attività lavorativa, senza limiti di età.
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