Guida alla pensione INPS: quando puoi andare in pensione e come
Guida completa alle pensioni: vecchiaia, anticipata, quota 103, opzione donna, invalidità. Requisiti aggiornati al 2025 e procedura di richiesta con il Patronato.
Le basi: i tipi di pensione che esistono
In Italia esistono più strade per andare in pensione. Non è una sola. Le principali sono la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata ordinaria e la pensione anticipata flessibile, conosciuta come Quota 103.
Ognuna ha requisiti diversi di età e contributi. Dipende dal caso. La scelta giusta dipende da quando hai iniziato a lavorare, quanti anni di contributi hai versato e in quale sistema contributivo rientri.
Se il tuo primo contributo INPS è stato accreditato dal 1° gennaio 1996 in poi, sei nel sistema contributivo puro. Questo cambia alcune condizioni rispetto a chi ha contributi precedenti a quella data. Vale la pena capire bene in quale categoria rientri prima di fare qualsiasi calcolo.
Pensione di vecchiaia: età e contributi richiesti
Per la pensione di vecchiaia servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Questo vale per il 2025 e il 2026. Dal 2027 l'età sale a 67 anni e un mese, dal 2028 a 67 anni e 3 mesi.
Attenzione: se sei nel sistema contributivo puro, non basta avere età e contributi. L'importo della tua pensione deve essere almeno pari all'assegno sociale. Se la cifra è troppo bassa, l'INPS non ti liquida la pensione anche se hai i requisiti anagrafici e contributivi.
Requisiti chiari, non sempre semplici. Chi è vicino ai 67 anni farebbe bene a simulare l'importo atteso prima di lasciare il lavoro. Al CAF o al patronato possiamo farlo insieme con la tua busta paga e l'estratto conto contributivo INPS.
Quota 103: pensione anticipata flessibile
Quota 103 è la pensione anticipata flessibile, prorogata anche per il 2025. Puoi accedervi con almeno 62 anni di età e almeno 41 anni di contributi, maturati entro il 31 dicembre 2025.
C'è un tetto sull'importo mensile. Nel 2025 la pensione lorda non può superare 3.017 euro al mese. Se hai una pensione attesa più alta, quella parte eccedente la ricevi solo quando raggiungi l'età della vecchiaia ordinaria.
Non è per tutti. Chi ha carriere discontinue o contributi bassi difficilmente arriva a 41 anni prima dei 67. Ma per chi ci riesce, è un'opportunità concreta di uscire qualche anno prima. Verifica i tuoi contributi sull'estratto conto INPS prima di escluderti da solo.
Le novità 2025 sulle pensioni
La circolare INPS numero 53 del 5 marzo 2025 ha chiarito le novità in vigore quest'anno. Una delle più importanti riguarda uno sconto sui requisiti per alcune categorie di lavoratori.
Lo sconto si applica anche alle lavoratrici che hanno contributi al 31 dicembre 1995 e hanno scelto il sistema contributivo con l'opzione prevista dalla legge 335 del 1995. In questo caso lo sconto vale solo sulla pensione di vecchiaia con 67 anni e 20 anni di contributi, non su altri tipi di pensione.
Le regole cambiano ogni anno. Questo è un fatto, non un avvertimento. Verificare i requisiti con dati aggiornati al 2025 è l'unico modo per non prendere decisioni sbagliate. Porta sempre una documentazione aggiornata quando vieni in consulenza.
Come prepararsi: cosa fare concretamente
Prima di tutto, scarica il tuo estratto conto contributivo dal sito INPS con lo SPID. Lì trovi tutti i versamenti effettuati, anno per anno, da tutti i datori di lavoro che hai avuto.
Controlla che non ci siano buchi o contributi mancanti. Può succedere. Alcune aziende non versano regolarmente, oppure ci sono periodi di lavoro non tracciati che puoi recuperare con la ricongiunzione o il riscatto.
Porta l'estratto conto al CAF o al patronato. Insieme si può fare una simulazione realistica della data di pensione e dell'importo atteso. Non serve aspettare di essere vicini all'uscita. Prima lo fai, più tempo hai per colmare eventuali lacune contributive. Chi ha iniziato a verificare con 5 anni di anticipo ha spesso evitato brutte sorprese.
Perché rivolgersi al Patronato
Il Patronato verifica i tuoi requisiti, prepara i documenti e presenta la domanda correttamente. Il servizio è gratuito. Trova un Patronato vicino a te →
Domande frequenti
Quanti anni di contributi servono per andare in pensione nel 2025?
Per la pensione di vecchiaia nel 2025 servono almeno 20 anni di contributi e 67 anni di età. Per la pensione anticipata flessibile (Quota 103) servono invece 41 anni di contributi e almeno 62 anni di età, entrambi maturati entro il 31 dicembre 2025.
Cos'è Quota 103 e chi può accedervi nel 2025?
Quota 103 è la pensione anticipata flessibile, prorogata al 2025. Possono accedervi i lavoratori che entro il 31 dicembre 2025 maturano almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi. L'importo mensile lordo massimo è di 3.017 euro nel 2025.
A che età si va in pensione di vecchiaia in Italia nel 2026 e 2027?
Nel 2025 e 2026 l'età per la pensione di vecchiaia è 67 anni. Dal 1° gennaio 2027 sale a 67 anni e un mese, e dal 2028 a 67 anni e 3 mesi, per adeguamento alla speranza di vita.
Chi è nel sistema contributivo puro può andare in pensione a 67 anni?
Sì, ma con una condizione in più. Chi ha il primo contributo INPS accreditato dal 1° gennaio 1996 in poi deve avere 67 anni, 20 anni di contributi e un importo di pensione atteso pari almeno all'assegno sociale. Se l'importo è inferiore, la pensione non viene liquidata.
Dove posso verificare quanti anni di contributi ho versato all'INPS?
Puoi consultare il tuo estratto conto contributivo accedendo al sito INPS con lo SPID. Il documento riporta tutti i versamenti effettuati nel tempo. In alternativa, puoi rivolgerti a un CAF o patronato che può accedere ai tuoi dati e aiutarti a interpretarli.
Strumenti utili per le tue pratiche
Servizi offerti da letterasenzabusta.com
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