NASpI 2025: guida completa a requisiti, calcolo e domanda
Requisiti, importo, durata e come richiedere la NASpI. Tutto quello che devi sapere sull'indennità mensile per chi perde il lavoro.
Cos'è la NASpI e chi può richiederla
La NASpI è l'indennità mensile di disoccupazione dell'INPS. Spetta a chi ha perso il lavoro involontariamente, quindi per licenziamento, scadenza di contratto a termine o, in certi casi, anche per dimissioni per giusta causa.
Possono richiederla i lavoratori dipendenti del settore privato. Sono esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e i lavoratori agricoli, che hanno strumenti diversi.
Rientrano tra i beneficiari anche i lavoratori in somministrazione e quelli con contratto intermittente. Non è un caso raro. Dipende dal contratto.
Il requisito contributivo richiede almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione. Serve anche lo stato di disoccupazione involontaria, che si attiva presentando la dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID).
Come si calcola l'importo della NASpI
Il calcolo parte dalla retribuzione media mensile imponibile degli ultimi quattro anni. Non è complicato, ma bisogna fare attenzione alla soglia.
Se la retribuzione media è uguale o inferiore a 1.352,19 euro (soglia 2025), l'indennità è pari al 75% di quella cifra. Se invece supera la soglia, si applica il 75% su 1.352,19 euro più il 25% sulla parte eccedente.
L'importo massimo mensile nel 2025 è di 1.550 euro. Non si può superare, anche se il calcolo darebbe un risultato più alto.
C'è però un dettaglio da sapere: l'importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal quarto mese di fruizione. Più si va avanti, meno si prende. Conviene trovare lavoro prima.
Quanto dura la NASpI
La durata dipende dalla storia contributiva di ognuno. La regola è semplice: la NASpI dura un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei quattro anni precedenti.
Il massimo è 24 mesi. Per arrivarci servono quindi almeno 48 settimane contributive nel quadriennio. Non è detto che tutti ci arrivino.
Chi ha lavorato meno avrà una durata proporzionalmente inferiore. Ad esempio, con 26 settimane di contributi si avrà diritto a 13 settimane di NASpI.
Per i lavoratori che hanno compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda non ci sono regole di calcolo diverse sulla durata: vale sempre il limite massimo di 24 mesi. Il tetto rimane uguale per tutti.
Quando e come presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica tramite il sito INPS, tramite patronato o tramite un CAF abilitato. Non esiste più la presentazione cartacea. È tutto online.
Il termine è di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Superato quel termine si perde il diritto. Non aspettare.
La data di decorrenza cambia in base a quando si presenta la domanda. Se la presenti entro 8 giorni dalla cessazione, la NASpI parte dall'ottavo giorno successivo alla fine del rapporto. Se la presenti dopo, parte dal giorno successivo alla domanda.
Presentare subito conviene perché si evitano buchi e si inizia a percepire prima. Ogni giorno perso è un giorno di indennità in meno.
Cosa succede se trovi lavoro durante la NASpI
Se trovi lavoro mentre percepisci la NASpI, devi comunicarlo all'INPS. Subito, non dopo. È un obbligo, non una scelta.
Se il nuovo contratto è a tempo indeterminato, la NASpI si sospende o si estingue. Se è a tempo determinato con reddito sotto una certa soglia, potresti continuare a percepirla in modo ridotto.
Esiste anche l'opzione dell'incentivo all'autoimprenditorialità: puoi chiedere la liquidazione anticipata dell'intera NASpI residua in un'unica soluzione se avvii un'attività autonoma o una cooperativa. Non tutti lo sanno.
In ogni caso, il patronato è il posto giusto dove chiarire la tua situazione specifica. I casi concreti hanno sempre dettagli che cambiano tutto.
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Domande frequenti
Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI nel 2025?
Per ottenere la NASpI nel 2025 servono tre condizioni: perdita involontaria del lavoro, almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione e presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID). Sono esclusi i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e i lavoratori agricoli.
Quanto si prende con la NASpI nel 2025?
L'importo dipende dalla retribuzione media degli ultimi quattro anni. Se è pari o inferiore a 1.352,19 euro si percepisce il 75%. Se supera quella soglia, si aggiunge il 25% sulla parte eccedente. Il massimo mensile nel 2025 è 1.550 euro. L'importo si riduce del 3% ogni mese dal quarto mese in poi.
Entro quando bisogna presentare la domanda NASpI?
La domanda NASpI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se presentata entro 8 giorni, la NASpI decorre dall'ottavo giorno dalla cessazione. Se presentata dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda. Superati i 68 giorni si perde il diritto.
Quanto dura la NASpI?
La NASpI dura un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei quattro anni precedenti la disoccupazione. Il limite massimo è 24 mesi. Per esempio, con 30 settimane di contributi si hanno 15 settimane di indennità.
Si può lavorare mentre si percepisce la NASpI?
Sì, ma con regole precise. Se si trova un lavoro a tempo determinato con reddito sotto una certa soglia, la NASpI può continuare in misura ridotta. Con un contratto a tempo indeterminato la prestazione si estingue. In ogni caso va comunicato subito all'INPS l'inizio della nuova attività.
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