Guida all'IMU: calcolo, pagamento ed esenzioni

Cos'è l'IMU e chi deve pagarla

L'IMU è l'Imposta Municipale Unica. La paghi se possiedi un immobile che non è la tua prima casa, oppure se la tua prima casa rientra nelle categorie di lusso (A/1, A/8, A/9).

In pratica: seconda casa, negozi, uffici, terreni agricoli, aree edificabili. Tutto questo è soggetto a IMU.

Il tributo va al Comune dove si trova l'immobile. Non dipende da dove sei residente tu, ma da dove sta il bene.

Non è complicato. Basta sapere cosa possiedi e in quale categoria catastale rientra, e da lì si parte per calcolare quanto devi.

Chi è esonerato dal pagamento

La prima casa è esente, ma con condizioni precise. Devi dimorare abitualmente nell'immobile e avere lì la residenza anagrafica. Entrambe le cose insieme, non una sola.

Le categorie catastali coperte dall'esenzione vanno da A/2 ad A/7, più le pertinenze (garage, cantina, soffitta). Se la tua casa è A/1, A/8 o A/9, paghi lo stesso.

Dipende dal caso. Ci sono anche altri soggetti esenti: chi abita in un alloggio sociale assegnato ufficialmente, ad esempio, non paga IMU a patto che rispetti i requisiti di residenza e dimora abituale previsti dal D.M. 22 aprile 2008.

Se l'alloggio sociale viene liberato e aspetta una nuova assegnazione, l'esenzione può continuare per il tempo necessario alle operazioni amministrative. Un dettaglio che in pochi conoscono.

Come si calcola l'IMU

Il calcolo parte dalla rendita catastale dell'immobile, che trovi sulla visura catastale. Vai sul sito dell'Agenzia delle Entrate o chiedi al CAF, te la tirano fuori in pochi minuti.

La formula è questa: rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per un coefficiente che varia in base alla categoria dell'immobile, e poi moltiplicata per l'aliquota deliberata dal tuo Comune.

I coefficienti moltiplicatori cambiano per tipo di immobile. Per le abitazioni (gruppi A, escluso A/10) il coefficiente è 160. Per i negozi (C/1) è 55. Per gli uffici (A/10) è 80. Numeri fissi, stabiliti per legge.

L'aliquota base è quella standard, ma ogni Comune può modificarla entro i limiti consentiti. Controlla sempre il sito del tuo Comune o chiedi direttamente a noi.

Quando e come si paga

L'IMU si paga in due rate. L'acconto va versato entro il 16 giugno, il saldo entro il 16 dicembre. Se una di queste date cade di sabato, domenica o festivo, il termine slitta al primo giorno feriale utile.

Si paga con il modello F24, che puoi compilare online o farlo compilare al CAF. I codici tributo variano in base al tipo di immobile e alla quota dovuta allo Stato o al Comune.

Attenzione alle scadenze. Un ritardo si può regolarizzare con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta più gli interessi. Meglio farlo subito, prima che arrivi un avviso del Comune.

Puoi scegliere di pagare in un'unica soluzione entro il 16 giugno, calcolando l'intero importo annuale. In quel caso non devi fare nient'altro a dicembre.

La dichiarazione IMU: quando va presentata

Non sempre serve presentare la dichiarazione IMU. Va fatta solo quando ci sono variazioni rilevanti rispetto all'anno precedente, oppure quando inizi a possedere un immobile per la prima volta.

La scadenza è il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione. Ad esempio, se hai comprato un immobile nel 2024, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno 2025.

Vale anche per gli anni successivi. Se la situazione rimane uguale, non devi rifare la dichiarazione ogni anno. La dichiarazione presentata vale finché non cambia nulla di rilevante ai fini del calcolo.

Puoi presentarla in formato cartaceo al Comune oppure trasmetterla telematicamente. Il CAF può farlo per te, soprattutto se hai situazioni particolari come comodati gratuiti o immobili in più Comuni.

Perché rivolgersi al CAF

Il CAF verifica i tuoi requisiti, prepara i documenti e presenta la domanda correttamente. Il servizio è gratuito. Trova un CAF vicino a te →

Domande frequenti

La prima casa è sempre esente da IMU?

La prima casa è esente IMU se il proprietario vi dimora abitualmente e vi ha la residenza anagrafica, e se l'immobile appartiene alle categorie da A/2 ad A/7. Le abitazioni di lusso (categorie A/1, A/8, A/9) non sono esenti e pagano IMU anche se usate come prima casa.

Quando si pagano le rate IMU nel 2025?

L'IMU si paga in due rate: acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre. Se il 16 giugno cade di sabato, domenica o è festivo, la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo. È possibile anche pagare tutto in un'unica soluzione entro il 16 giugno.

Come si calcola l'IMU sulla seconda casa?

Si parte dalla rendita catastale, rivalutata del 5%, poi si moltiplica per il coefficiente catastale (160 per le abitazioni) e per l'aliquota deliberata dal Comune. Il risultato va diviso per i mesi di possesso nell'anno e per la quota di proprietà. Ogni Comune può applicare aliquote diverse entro i limiti di legge.

Entro quando va presentata la dichiarazione IMU?

La dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si è avviato il possesso dell'immobile o sono intervenute variazioni rilevanti. Se la situazione non cambia, la dichiarazione già presentata vale anche per gli anni successivi senza bisogno di ripresentarla.

Gli alloggi sociali pagano l'IMU?

No, gli alloggi sociali come definiti dal D.M. 22 aprile 2008 sono esenti da IMU, a condizione che l'assegnatario abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale nell'immobile. L'esenzione può valere anche nel periodo in cui l'alloggio è liberato e in attesa di riassegnazione, per il tempo necessario alle pratiche amministrative.

Strumenti utili per le tue pratiche

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Puoi rivolgerti a qualsiasi CAF o Patronato vicino a te per ricevere assistenza.

Anche se la scheda di un centro non elenca esplicitamente il servizio che cerchi, contattalo direttamente: molti centri offrono assistenza su pratiche non sempre indicate nel database.

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