Infortuni sul lavoro: guida alle prestazioni INAIL
Guida completa sugli infortuni sul lavoro: cosa fare subito, come fare denuncia, le prestazioni INAIL e il ruolo del Patronato nell'assistenza al lavoratore infortunato.
Cosa fa l'INAIL quando ti infortuni
L'INAIL è l'ente pubblico che ti copre se ti fai male al lavoro o durante il tragitto casa-ufficio. Non devi pagare nulla di tasca tua: il premio assicurativo lo versa il datore di lavoro.
Appena si verifica un infortunio, scattano una serie di tutele automatiche. Non è complicato. Devi solo seguire i passi giusti nell'ordine giusto.
Le prestazioni principali sono l'indennità giornaliera per i giorni in cui non puoi lavorare, l'indennizzo per danno biologico se restano conseguenze permanenti, e la rendita nel caso di invalidità più gravi.
Ogni situazione è diversa, ma il meccanismo di base è sempre lo stesso: l'INAIL valuta il tuo caso e ti riconosce quello che ti spetta per legge.
L'indennità giornaliera: quanto prendi e per quanto tempo
Se l'infortunio ti rende temporaneamente incapace di lavorare, l'INAIL ti paga un'indennità giornaliera dal giorno successivo all'evento. Il primo giorno è a carico del datore di lavoro.
La misura cambia col tempo. Fino al 90° giorno ricevi il 60% della tua retribuzione media giornaliera. Dal 91° giorno in poi sali al 75%.
Questa indennità sostituisce la tua busta paga durante la malattia. Dipende dal caso, ma in genere arriva direttamente dall'INAIL o viene anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata.
Attenzione: l'indennità spetta anche quando il grado di invalidità permanente è inferiore al 6%. Per la parte permanente invece le regole cambiano, come vedremo nella sezione successiva.
L'indennizzo per danno biologico permanente
Se dall'infortunio ti rimane una menomazione permanente, hai diritto a un indennizzo per danno biologico. Qui il calcolo dipende dal grado di invalidità accertato dai medici INAIL.
Per i gradi fino al 5% non spetta nulla. Dal 6% al 15% scatta un indennizzo in capitale (una somma unica). Dal 16% in su si passa alla rendita mensile vitalizia.
Le cifre cambiano ogni anno. Dal 1° luglio 2025 gli indennizzi sono stati rivalutati grazie alla Circolare INAIL n. 37 del 20 giugno 2025, aggiornamento annuale che tocca migliaia di lavoratori con infortuni o malattie professionali.
Le tabelle di riferimento sono quelle del D.M. 45/2019, aggiornate periodicamente. Portale al CAF o al patronato i tuoi documenti medici: ti aiutiamo a capire a quale fascia appartieni.
Come si denuncia un infortunio: passi concreti
La denuncia è il primo passo. Non aspettare.
Il medico che ti visita per primo deve rilasciare il certificato medico INAIL, che oggi viene trasmesso direttamente online dal medico stesso. Tu ricevi solo il numero di certificato da comunicare al datore di lavoro.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di denunciare l'infortunio all'INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato medico, se la prognosi supera i tre giorni. Per gli infortuni mortali o con pericolo di morte il termine scende a 24 ore.
Se il datore di lavoro non denuncia, puoi farlo tu stesso tramite il patronato. Conserva sempre una copia di tutti i documenti medici: referti del pronto soccorso, certificati di continuazione della malattia, eventuali esami.
Quando rivolgersi al patronato e cosa portare
Il patronato è gratuito e ti assiste in tutto l'iter INAIL. Conviene andarci subito, non solo quando sorgono problemi.
Porta con te: documento d'identità, codice fiscale, certificato medico dell'infortunio, eventuale referto del pronto soccorso, buste paga degli ultimi mesi per il calcolo dell'indennità, e i dati del datore di lavoro.
Il patronato può fare ricorso se l'INAIL rigetta la domanda o riconosce un grado di invalidità che ritieni troppo basso. I tempi di risposta INAIL per le pratiche ordinarie sono in genere di 60 giorni.
Dal luglio 2025 gli indennizzi sono stati rivalutati verso l'alto. Se hai una rendita o un indennizzo già liquidato in passato, chiedi al patronato se rientra negli aggiornamenti previsti dalla Circolare INAIL n. 37 del 20 giugno 2025.
Perché rivolgersi al Patronato
Il Patronato verifica i tuoi requisiti, prepara i documenti e presenta la domanda correttamente. Il servizio è gratuito. Trova un Patronato vicino a te →
Domande frequenti
Da quando decorre l'indennità giornaliera INAIL per infortunio sul lavoro?
L'indennità giornaliera INAIL decorre dal giorno successivo all'infortunio. Il giorno stesso dell'evento è a carico del datore di lavoro. L'importo è pari al 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno, e sale al 75% dal 91° giorno in poi.
Qual è la percentuale minima di invalidità per ricevere l'indennizzo INAIL?
Per ricevere un indennizzo per danno biologico permanente dall'INAIL serve almeno il 6% di invalidità. Sotto questa soglia non spetta nulla per la parte permanente. Dal 6% al 15% si riceve un capitale unico, dal 16% in su si ha diritto a una rendita mensile vitalizia.
Gli indennizzi INAIL sono aumentati nel 2025?
Sì. Dal 1° luglio 2025 gli indennizzi INAIL per danno biologico sono stati rivalutati. L'aggiornamento è previsto dalla Circolare INAIL n. 37 del 20 giugno 2025 e riguarda migliaia di lavoratori con infortuni sul lavoro o malattie professionali riconosciute.
Entro quanto tempo il datore di lavoro deve denunciare un infortunio all'INAIL?
Il datore di lavoro deve denunciare l'infortunio all'INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato medico, se la prognosi supera i tre giorni. In caso di infortuni mortali o con pericolo di morte il termine si riduce a 24 ore dalla ricezione del certificato.
Cosa fa il patronato per chi ha avuto un infortunio sul lavoro?
Il patronato assiste gratuitamente il lavoratore in tutta la pratica INAIL: dalla verifica dei documenti al monitoraggio dei pagamenti, fino al ricorso se la domanda viene rigettata o il grado di invalidità riconosciuto è contestabile. Il servizio è completamente gratuito per il lavoratore.
Strumenti utili per le tue pratiche
Servizi offerti da letterasenzabusta.com
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Puoi rivolgerti a qualsiasi CAF o Patronato vicino a te per ricevere assistenza.
Anche se la scheda di un centro non elenca esplicitamente il servizio che cerchi, contattalo direttamente: molti centri offrono assistenza su pratiche non sempre indicate nel database.