Maternità e congedi parentali 2025: guida completa per lavoratori dipendenti
Guida aggiornata al 2025 su congedo di maternità, paternità obbligatorio, congedo parentale e relative indennità. Come fare domanda con il Patronato.
Congedo di maternità: quanto dura e quanto si prende
Il congedo di maternità dura 5 mesi in totale. Di solito si divide tra 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, ma puoi scegliere di stare fuori anche fino a 1 mese prima e 4 dopo, se il medico conferma che non ci sono rischi.
Durante questi mesi, l'INPS ti paga il 100% della retribuzione. Non è una cifra simbolica: è l'intera busta paga, a carico dell'istituto.
Il pagamento arriva direttamente dall'INPS oppure il datore di lavoro anticipa e poi si rimborsa. Dipende dal contratto e dall'azienda.
La domanda si presenta all'INPS online, tramite il sito ufficiale, oppure rivolgendosi a un CAF o Patronato. Farlo per tempo, almeno un mese prima della fine del lavoro, evita brutte sorprese sui pagamenti.
Congedo di paternità obbligatorio: 10 giorni che spettano al padre
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio. Questi giorni vanno usati entro 5 mesi dalla nascita del figlio, non si perdono ma non si accumulano all'infinito.
Anche qui l'indennità è al 100% della retribuzione. Il padre può prendere questi giorni anche mentre la madre è in congedo di maternità, non sono alternativi.
Attenzione: sono giorni, non settimane. Contano anche sabato e domenica se cade nel periodo.
Esiste poi il congedo di paternità alternativo, che scatta solo se la madre non può usufruire del suo congedo per motivi gravi come abbandono, morte o grave infermità. In quel caso il padre prende i mesi spettanti alla madre, sempre al 100%.
Congedo parentale 2025: la grande novità dei 3 mesi all'80%
Dal 2025 cambiano le regole sul congedo parentale per i lavoratori dipendenti. La novità più concreta riguarda l'indennità: salgono a 3 i mesi pagati all'80% della retribuzione.
Prima erano 2. Adesso il terzo mese all'80% si può usare in modo ripartito tra i due genitori, oppure da uno solo di loro. Vale per figli con meno di 6 anni, o entro 6 anni dall'ingresso in famiglia nel caso di adozione o affidamento.
Questa novità vale solo per i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati. I lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata sono esclusi. Non è un dettaglio da poco.
Le istruzioni operative sono arrivate con la Circolare INPS n. 95/2025, che ha formalizzato tutto. Se hai preso il congedo da gennaio 2025 in poi, puoi già beneficiarne.
Quanto dura il congedo parentale e come si usa
Il congedo parentale complessivo arriva fino a 10 mesi tra entrambi i genitori, con un massimo di 6 mesi per il padre e 6 per la madre. Se il padre usa almeno 3 mesi, il totale sale a 11.
Si può usare in modo continuativo oppure a giornate o ore, dipende dall'accordo con il datore di lavoro. La flessibilità è reale, anche se non tutti i datori di lavoro sono entusiasti della versione a ore.
I periodi vanno usati entro i 12 anni del figlio. Hai tempo, ma ogni anno che passa l'indennità scende.
Per i primi 3 mesi (quelli all'80% nel 2025) il pagamento è più alto. Dal quarto mese in poi si scende al 30% della retribuzione per i mesi restanti, fino al dodicesimo anno di età del bambino.
Come fare domanda: il ruolo del CAF e del Patronato
La domanda di congedo di maternità, paternità e parentale si presenta all'INPS. Puoi farlo dal sito INPS con SPID o CIE, oppure vai da un CAF o Patronato e ci pensano loro. Nessuna differenza sul risultato.
Portare i documenti giusti fa risparmiare tempo. Ti servono: codice fiscale, dati del contratto di lavoro, certificato medico (per la maternità), e nel caso del terzo mese parentale all'80%, la documentazione che attesta la fruizione del congedo obbligatorio da parte dell'altro genitore.
Fai la domanda prima di smettere di lavorare. Non aspettare l'ultimo giorno.
Per i dipendenti ex IPSEMA, cioè lavoratori marittimi e del settore navigazione, ci sono modalità specifiche. In alcuni casi la domanda è ancora cartacea. Se sei in questa categoria, rivolgiti direttamente a un Patronato per non sbagliare.
Perché rivolgersi al Patronato
Il Patronato verifica i tuoi requisiti, prepara i documenti e presenta la domanda correttamente. Il servizio è gratuito. Trova un Patronato vicino a te →
Domande frequenti
Quanti mesi di congedo parentale sono pagati all'80% nel 2025?
Dal 2025, i lavoratori dipendenti hanno diritto a 3 mesi di congedo parentale pagati all'80% della retribuzione. Il terzo mese all'80% è la novità introdotta quest'anno, confermata dalla Circolare INPS n. 95/2025. Vale per figli sotto i 6 anni e si può usare in modo ripartito tra i genitori o da uno solo di loro.
Il padre lavoratore dipendente quanti giorni di congedo obbligatorio ha?
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità. Vanno usati entro 5 mesi dalla nascita del figlio. L'indennità è pari al 100% della retribuzione e viene pagata dall'INPS. Questi giorni si possono prendere anche mentre la madre è in congedo di maternità.
Il congedo parentale spetta anche ai lavoratori autonomi?
No. L'indennità di congedo parentale all'80%, introdotta nel 2025, spetta solo ai lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato. I lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata INPS sono esclusi da questa misura, come precisato nella Circolare INPS n. 95/2025.
Fino a che età del figlio si può usare il congedo parentale?
Il congedo parentale si può usare fino ai 12 anni di età del figlio. I mesi con indennità più alta, come quelli all'80%, si usano però entro i 6 anni del bambino. Dopo i 6 anni e fino ai 12, il congedo è ancora possibile ma con un'indennità ridotta al 30% della retribuzione.
Come si presenta la domanda per il congedo di maternità o parentale?
La domanda si presenta all'INPS online tramite SPID o CIE, oppure tramite CAF o Patronato. È importante presentarla prima di smettere di lavorare. Per i lavoratori marittimi ex IPSEMA dipendenti da aziende che non usano il conguaglio, la domanda può essere ancora in formato cartaceo.
Strumenti utili per le tue pratiche
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